Milano Civiche Raccolte D'arte Applicata
Piazza Castello - 20121 Milano (MI)
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Iniziamo il tour, miei cari, immergendoci nel cuore pulsante della storia e della cultura milanese, il maestoso Castello Sforzesco. È qui, tra le sue imponenti mura e i suoi cortili secolari, che troviamo uno dei tesori meno celebrati ma di profonda rilevanza per la comprensione dell'ingegno umano e della storia del design: le Civiche Raccolte d'Arte Applicata. Un vero e proprio compendio dell'arte del fare, un museo d'arte che va oltre la pittura e la scultura, abbracciando la bellezza funzionale e l'eccellenza artigianale, un capitolo fondamentale della nostra eredità culturale.
La contestualizzazione storica di queste Raccolte è indissolubilmente legata alla trasformazione del Castello stesso e alla rinascita culturale di Milano post-unitaria. Il Castello Sforzesco, da fortezza ducale dei Visconti e poi degli Sforza, a caserma napoleonica e poi austriaca, versava, alla fine del XIX secolo, in uno stato di grave degrado. Fu grazie alla visione di illustri architetti e storici, primo fra tutti Luca Beltrami, che il Castello fu sottratto alla demolizione e restaurato con l'intento di farne un grande polo culturale, un "palazzo della memoria" per Milano e per la neonata nazione italiana. È in questo clima di fervore civico e di riscoperta dell'identità nazionale che, a partire dagli anni Settanta dell'Ottocento, si iniziò a concepire la creazione di grandi collezioni pubbliche. Le Civiche Raccolte d'Arte Applicata nascono proprio da questa esigenza: raccogliere, conservare e valorizzare l'artigianato artistico, la produzione manifatturiera di pregio, che testimoniava la maestria tecnica e l'innovazione estetica attraverso i secoli. L'autore di tale progetto, o meglio gli autori, sono da ricercarsi nella lungimiranza dell'amministrazione civica milanese e nella generosità di donatori privati che, comprendendo il valore educativo e ispirazionale di tali opere, contribuirono a formare un patrimonio di inestimabile valore per le future generazioni di artigiani, designer e cittadini.
Culturalmente, Milano, da sempre crocevia di scambi commerciali e centro di produzione manifatturiera, si è affermata nel corso dei secoli come capitale del design e della moda. Le arti applicate, lungi dall'essere considerate "arti minori", hanno qui trovato un terreno fertile per fiorire e influenzare ogni aspetto della vita quotidiana, dall'arredo agli abiti, dagli strumenti alle decorazioni. Questo museo non è solo una vetrina di oggetti, ma un vero e proprio archivio materiale della cultura milanese e, più ampiamente, europea, che celebra la simbiosi tra forma e funzione, estetica e utilità. È una celebrazione dell'ingegno umano che trasforma materiali grezzi in opere d'arte che abbelliscono e arricchiscono l'esistenza.
Ora, permettetemi di guidarvi attraverso un aspetto particolarmente affascinante di queste Raccolte, richiamato dalla menzione di una "Sala delle ceramiche", che rappresenta una delle sezioni più ricche e storicamente significative del museo. La ceramica, nella sua sconfinata varietà, è una delle forme più antiche e universali dell'arte applicata. Dalle prime terrecotte preistoriche ai raffinati manufatti contemporanei, essa racconta storie di civiltà, di innovazione tecnologica e di sensibilità estetiche. Nelle sale dedicate, avrete il privilegio di ammirare un excursus cronologico e geografico che spazia dalle maioliche rinascimentali italiane, con i loro colori vivaci e le narrazioni mitologiche o bibliche che adornano piatti e vasi, veri capolavori pittorici su supporto ceramico, fino alle porcellane orientali, simbolo di status e oggetto di un'insaziabile ricerca da parte delle corti europee. Pensate alla delicatezza delle porcellane cinesi e giapponesi, che ispirarono le manifatture di Meissen e Sèvres, e alla straordinaria capacità degli artigiani di riprodurre, reinterpretare e innovare queste tecniche. Un aneddoto affascinante, che testimonia l'interconnessione delle culture, riguarda la "febbre" per la porcellana bianca e blu che contagiò l'Europa nel XVII secolo, portando alla nascita delle celebri ceramiche di Delft nei Paesi Bassi, che, pur imitando l'originale cinese, svilupparono una propria identità stilistica inconfondibile, spesso raffigurando scene di vita quotidiana o paesaggi tipici. La collezione milanese illustra splendidamente queste interazioni culturali e artistiche, mostrando come le tecniche e gli stili si siano diffusi e trasformati, creando un dialogo continuo tra Oriente e Occidente, tra tradizione e innovazione. Ogni pezzo in queste sale non è un semplice manufatto, ma una capsula del tempo, un testimone silenzioso di un'epoca, di una tecnica, di un gusto.
Oltre alle ceramiche, le Civiche Raccolte d'Arte Applicata offrono uno sguardo approfondito su altre espressioni dell'ingegno umano, dalla tessitura all'oreficeria, dal mobilio agli strumenti musicali, tutti selezionati per la loro eccellenza artistica e per la loro capacità di narrare la storia del gusto e della società. Questo museo non è solo un luogo di conservazione, ma un laboratorio di ispirazione, dove il passato incontra il presente per suggerire le forme del futuro. È un luogo dove l'occhio attento può cogliere le radici del design contemporaneo, la persistenza di certi motivi, la riscoperta di tecniche antiche. La sua collocazione all'interno del Castello Sforzesco, simbolo per eccellenza della Milano storica, conferisce a queste collezioni un'aura di particolare prestigio e autenticità. Vi invito a esplorare con curiosità e ammirazione questo scrigno di bellezza e funzionalità, comprendendo come l'arte applicata sia stata, e continui ad essere, una componente fondamentale dell'identità culturale e creativa della nostra Milano.
- Fonte: Wiki Data - Catalogo: Q3678765
Vedi Tutte (2) Opere nel museo
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