Napoli Palazzo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Italia, Campania, NA, Napoli, piazza Museo, 19

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Il complesso architettonico che ospita il Museo Archeologico Nazionale di Napoli rappresenta una stratificazione storica e culturale di primaria importanza per la città partenopea e per l'intera Europa. La sua genesi risale al 1585, quando il viceré Don Pedro Téllez-Girón, duca d'Ossuna, ne commissionò l'edificazione per destinarlo a Regio Deposito di Scuderie e Caserma della Cavalleria. Una prima significativa metamorfosi avvenne nel 1612, sotto il viceré conte di Lemos, che lo adibì a sede dell'Università di Napoli, conferendogli la denominazione di "Palazzo degli Studi" e vedendo l'apporto di architetti quali Giulio Cesare Fontana e Bartolomeo Picchiatti.

La sua attuale e celebre vocazione museale si consolidò nel XVIII secolo, con la dinastia Borbone. Carlo III e, successivamente, Ferdinando IV ne promossero la trasformazione. Nel 1777, Ferdinando IV, ispirato dal ministro Bernardo Tanucci, decise di concentrarvi le preziose collezioni di antichità, inclusi i reperti emergenti dagli scavi di Pompei ed Ercolano, e la magnifica Collezione Farnese, ereditata da Elisabetta Farnese. L'architetto Ferdinando Fuga guidò l'imponente riprogettazione, imprimendo all'edificio l'austera eleganza neoclassica che ancora oggi lo caratterizza. Pietro Bianchi, nel primo Ottocento, completò l'ala occidentale e la corte centrale. Attualmente, il palazzo di Piazza Museo, 19, custodisce ben 8559 opere, testimoniando la sua inestimabile ricchezza archeologica e la sua ininterrotta funzione di polo culturale.

  • Fonte: Beni Culturali - Catalogo: 1481797789750
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