Azuma Kengiro (1926/)
1926 / 2016
Kengiro Azuma (1926-2016) emerse come figura centrale nella scultura internazionale, la cui opera è profondamente radicata in un contesto di transizione e sincretismo culturale. Nato nel Giappone degli anni Venti, un periodo di modernizzazione e forte tradizione, Azuma fu segnato da eventi storici di portata catastrofica, tra cui la sopravvivenza al bombardamento atomico di Nagasaki. Questa esperienza plasmò la sua visione artistica, orientandola verso l'indagine del "vuoto" e del "pieno" come concetti fondanti.
Trasferitosi a Milano nel 1956, Azuma si inserì nel fervente ambiente artistico lombardo del dopoguerra. Presso l'Accademia di Belle Arti di Brera divenne allievo di Marino Marini, assimilando la maestria occidentale nella lavorazione del bronzo e la tensione tra forma e spazio. Tuttavia, la sua ricerca scultorea, espressa emblematicamente nella serie "MU" (che in giapponese significa "vuoto" o "non-essere"), trascende l'approccio figurativo di Marini. Le sue opere, fusione di spiritualità Zen e concretezza materica, invitano alla contemplazione, proponendo il vuoto non come assenza nichilista ma come spazio potenziale e di riflessione, creando un ponte dialettico tra Oriente e Occidente.
- Fonte: Beni Culturali - Catalogo: 5638fa4a092da8c2513c5c953984ba1f