Il periodo "Tardo gotico"
Il Tardo Gotico designa la fase finale e più elaborata del periodo gotico, sviluppatasi tra la fine del XIV e i primi decenni del XV secolo, in un'Europa segnata dalla Peste Nera, dallo Scisma d'Occidente e dalle grandi crisi sociali. Lungi dall'essere un periodo di decadenza, il Tardo Gotico esprime una raffinatezza estrema, una ricercatezza quasi manieristica che si manifesta nel cosiddetto Gotico Internazionale, stile cortese diffuso in tutte le corti europee.
Il Gotico Internazionale è caratterizzato da figure eleganti e sinuose, colori vivaci e preziosi, una minuzia descrittiva che si compiace nel dettaglio naturalistico — fiori, animali, stoffe ricamate — inserita in composizioni di raffinata artificiosità. Le miniature dei Très Riches Heures du Duc de Berry dei fratelli Limbourg sono il vertice assoluto di questa tendenza. In Italia, Gentile da Fabriano con la sua Adorazione dei Magi (1423) e Pisanello con i suoi affreschi cavallereschi incarnano perfettamente lo spirito cortese e prezioso del momento.
Parallelamente, nelle Fiandre e nei Paesi Bassi si sviluppa una corrente di realismo senza precedenti: Jan van Eyck e i primitivi fiamminghi, grazie alla nuova tecnica della pittura a olio, raggiungono una resa del dettaglio e della luce naturale che anticipa i grandi sviluppi pittorici del Quattrocento. Architettura gotica tarda come il Duomo di Milano o la Ca' d'Oro a Venezia mostrano una decorazione esuberante e fantasiosa. Il Tardo Gotico rappresenta così la coesistenza di tendenze diverse che preludono alla grande stagione rinascimentale.