Il periodo "Bauhaus / Modernismo"
Il Bauhaus è la scuola d'arte e design più influente del XX secolo, fondata da Walter Gropius a Weimar nel 1919 e attiva fino alla chiusura forzata dai nazisti nel 1933 (con tappe a Dessau e Berlino). Il suo programma rivoluzionario mirava a riunire arte, artigianato e industria in una visione integrata del design, formando artisti-artigiani capaci di progettare ogni oggetto della vita quotidiana — dalla teiera alla casa — secondo principi di funzionalità, semplicità formale e producibilità industriale. Il motto fondante era: «La forma segue la funzione».
Il corpo docente del Bauhaus riunisce alcune delle menti più brillanti del Novecento: Paul Klee, Wassily Kandinsky, Laszlo Moholy-Nagy, Josef Albers, Marcel Breuer, Mies van der Rohe. Gli studenti — da ogni paese d'Europa — lavoravano in laboratori pratici di tessitura, ceramica, tipografia, falegnameria, metallo, sviluppando un linguaggio formale rigorosamente moderno. La tipografia Bauhaus, le sedie di metallo tubolare di Breuer, le lampade di metallo, i tessuti geometrici sono diventati classici del design.
Il Modernismo architettonico — Le Corbusier, Mies van der Rohe, Frank Lloyd Wright — sviluppa principi affini: pianta libera, facciata libera, tetto-giardino, pilotis, finestre a nastro. La Villa Savoye di Le Corbusier e il Padiglione di Barcellona di Mies sono i capolavori dell'architettura modernista. Con la diaspora dei maestri Bauhaus — fuggiti negli USA dopo il 1933 — questi principi si diffusero in tutto il mondo, diventando il linguaggio della modernità internazionale e plasmando l'estetica del Novecento in ogni campo del progetto.