Il periodo "Art Déco"
L'Art Déco è lo stile decorativo e architettonico internazionale che domina il gusto tra gli anni Venti e Trenta del Novecento — gli anni del jazz, del charleston, dello Stile Crazy — ricevendo il suo nome retrospettivamente dall'Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925. In opposizione alle forme organiche e sinuose del Liberty, l'Art Déco privilegia le linee rette, le geometrie precise, la simmetria, le forme semplificate e aerodinamiche, coniugando artigianalità preziosa e produzione moderna.
L'Art Déco si esprime in tutti i campi del design e della cultura visiva. In architettura, i suoi edifici più iconici sono i grattacieli di New York — il Chrysler Building (1930) con la sua guglia metallica e i fregi di aquile cromiate, l'Empire State Building — costruzioni che fondono modernità industriale e decorativismo sfarzoso. In Francia, architetti come Robert Mallet-Stevens e designer come Eileen Gray elaborano interni di eleganza geometrica e lusso modernissimo.
Nelle arti applicate il Déco raggiunge i suoi esiti più splendidi: la gioielleria di Cartier e Van Cleef con geometrie di diamanti, smeraldi e giada; i manifesti di Cassandre per la compagnia di navigazione; le illustrazioni di moda; la porcellana e il vetro. Il corpo femminile — snello, androgino, atletico — diventa l'icona del nuovo tempo. Tamara de Lempicka porta nella pittura di ritratto la dura eleganza Art Déco. Cinema, fotografia, grafica pubblicitaria, moda — Coco Chanel — completano un universo estetico che esprimeva la modernità ottimista e glamour del periodo interbellico.