Il periodo "Romanticismo"
Il Romanticismo è il grande movimento culturale che percorre l'Europa e le Americhe dalla fine del XVIII secolo fino alla metà dell'Ottocento, in aperta opposizione all'universalismo razionale dell'Illuminismo e alla fredda perfezione formale del Neoclassicismo. Alla ragione contrappone il sentimento, all'universale il particolare storico e nazionale, all'armonia classica il sublime, al presente la nostalgia del Medioevo o la proiezione nel futuro. L'arte romantica è l'arte dell'interiorità, delle passioni, della natura come specchio dell'anima.
In pittura le tendenze sono molteplici ma unite dalla centralità dell'emozione. In Francia, Eugène Delacroix — con la Libertà che guida il popolo e le scene orientali — oppone il colore vibrante e il dinamismo compositivo alla linearità davidiana. In Germania, Caspar David Friedrich crea paesaggi di malinconica grandiosità in cui il viandante solitario contempla un'infinità naturale che lo sopraffà. In Inghilterra, William Turner dissolve paesaggi e marine in turbini di luce e colore che anticipano l'Impressionismo e l'Astrattismo.
Il Romanticismo è anche il momento della scoperta del pittoresco — rovine, castelli gotici, paesaggi selvaggi —, della riscoperta del Medioevo come radice dell'identità nazionale, della nascita del movimento nazional-romantico che alimenterà le rivoluzioni del 1848. Goya, con i suoi Disastri della guerra e le Pitture nere, porta il Romanticismo nelle zone più oscure dell'esperienza umana. La musica di Beethoven, Chopin, Schumann, la letteratura di Goethe, Byron, Keats formano un insieme culturale coerente e appassionato che ha definito per sempre l'immagine dell'artista come genio solitario.