Il periodo "Rococò"
Il Rococò è lo stile che domina l'Europa, e in particolare la Francia, nella prima metà del XVIII secolo, tra il 1715 circa e il 1760-1770. Nato come evoluzione più leggera e gioiosa del Barocco, si afferma nel contesto della Reggenza e del regno di Luigi XV, esprimendo i valori e i gusti di un'aristocrazia raffinata che privilegia il piacere, la galanteria, la conversazione brillante, l'art de vivre. Il termine, che evoca le rocailles — le decorazioni a conchiglia e sassolino delle grotte —, indica bene la tendenza ornamentale capricciosa e asimmetrica dello stile.
In architettura e decorazione d'interni il Rococò si esprime con spazi bianchi e dorati, stucchi arabescati, specchi moltiplicatori di luce, mobili dalle linee sinuose e capriolose. Versailles viene decorata in questo stile, ma i capolavori del Rococò sono gli interni tedeschi e austriaci: la Residenz di Monaco, Sanssouci a Potsdam, l'abbazia di Ottobeuren. In pittura, Antoine Watteau inventa la fête galante — scene di elegante malinconia in cui personaggi in costumi teatrali si intrattengono in paesaggi poetici; Boucher e Fragonard celebrano l'erotismo galante e la gioia sensuale.
In Italia il Rococò assume caratteri propri: a Venezia Tiepolo affresca con incomparabile virtuosismo soffitti e sale di palazzi e ville, creando illusioni di cieli aperti popolati di figure fluttuanti. Canaletto e Guardi immobilizzano la Venezia settecentesca in vedute di limpida magia. La porcellana — Meissen, Sèvres — diventa l'arte decorativa per eccellenza del Rococò. Questo stile giocoso e raffinato verrà criticato e poi spazzato via dalla serietà morale del Neoclassicismo.